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MARZIA FROZEN

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L'inconsapevolezza dell'essere

a cura di Marzia Taggiasco

Angelo Barile - Alessandro Bellucci - Daniele Capecchi - Cristiano Carotti - Gabriele Colletto -  Eva Stueben - Ugo Rho - PaoloTallerini -Stefania Catastini - Frank Jordan - Selma Fattinnanzi  - Emanuela Pischedda - Walter Passarella -Javier Ramirex -  Ivano Sarrecchia - Silvia Sebastiani

Inaugurazione Sabato 8 di Novembre, ore 18:00


Novembre 8 - Novembre 27, 2008

Galleria Scola, Palazzo PELOSO CEPOLLA
Via Cavour 44
17031 Albenga (SV)
ITALIA
Tel. +39 3409537120

Marzia Frozen è lieta di annunciare  una mostra collettiva dedicata ad una generazione di artisti che lavorano la figurazione dell'essere contemporaneo. Verra' presentata una mostra colletiva al Palazzo Peloso Cepolla in Albenga,  e caratterizzerà una selezione di dipinti, di fotografie  e  disegni su carta scelti per questa particolare occasione.


Con questo titolo,"L'inconsapevolezza dell'essere" invita gli artisti a raggiungere le loro profondità e a descrivere le immagini ed i temi che li frequentano. L'artista è limitato soltanto dalla sua immaginazione e dalla sua abilità. Si possono esplorare le follie, le nevrosi, i timori archetipi, il significato ricorrente dei sogni, gli incubi e le fobie che possono sembrare sciocche all'occhio esterno, ma che evocano il timore reale per l'individuo. Se è globale o personale dipende dall'artista.


All'inizio del ventesimo secolo ha origine una interazione significativa fra le arti e la scienza. Il dott. Freud scoprì la " psyche" o " anima " durante i suoi studi. La psiche è l'equivalente greco per l'Anima, e in latino Anima. Entrambi si riferiscono a qualcosa di metafisico, invisibile ai nostri occhi. In questo modo, Freud ha riacceso involontariamente una interessante relazione con la metafisica, che la scienza aveva evitato nella relativa ricerca per conoscenza.  Successivamente il Dott. Carl Jung sviluppò il campo della psicologia e la comprensione della psiche. Freud e Jung hanno dato inizio ad un'intera nuova era per l'umanità tracciando la costituzione tripla dell'uomo: lo spiritual, lo psichico ed il materiale. Hanno portato in prima linea il contenuto della psiche come rappresentato nella mitologia e nel simbolismo antichi; ed insegnato che la psiche può essere capita con motivo. Mentre Freud ha posto il fondamento scientifico, Jung ha portato avanti la sua esplorazione comprendendo come l'incosciente si riveli comunque attraverso i simboli. A tale riguardo, gli artisti ancora una volta conducevano le loro ricerche per conoscenza. Jung  ha disegnato e scolpito i suoi sogni e visioni in modo da poter lui stesso trovare un significato.



La teoria di Jung ipotizza che la psiche umana si compone di tre parti: l'ego (mente cosciente), l'incosciente personale e la collettività incosciente. Poichè C. George Boeree e Ph.D, spiegano che, l'incosciente collettivo è "il bacino idrico delle nostre esperienze come specie, un genere di conoscenza che tutti abbiamo  da  quando siamo nati"Tuttavia possiamo non essere direttamente coscienti di esso. Influenza tutte le nostre esperienze e comportamenti, in particolar modo quelle impressionabili, ma sappiamo soltanto indirettamente a questo proposito, esaminando quelle influenze. Il contenuto dell'incosciente collettivo è denominato archetipo. "Un archetipo è una tendenza disimparata ad avvertire le cose in un determinato senso. L'archetipo non ha forma di relativi propri, ma funge da ' principle' d'organizzazione; sulle cose chevediamo o facciamo. L'archetipo è come un buco nero nello spazio: conoscete soltanto  che è là perche direziona la materia e la luce a se stesso.



Ai fini dell'analisi personale, Jung aveva parlato del giudizio delle immagini del subcosciente, ma semplicemente accettarle mentre entrano nella coscienza in modo da poterle analizzare. Ciò è stato chiamato Automatismo. Gli artisti sono stati affascinati dalle implicazioni psicologiche di queste nuove teorie. Hanno capito che l'incosciente aveva messaggi importanti per la mente cosciente, ma il precedente comunica con le immagini (simboli ed archetipi) mentre l'ultimo comunica con la lingua.


Gli artisti surrealisti hanno voluto che il loro lavoro fosse un collegamento fra le realtà dello spirito e le forme reali del mondo materiale. L'idea si evolve in oggeto, partecipando come una metafora che rappresenta una realtà interna. Attraverso il loro mestiere, che e' pittura, scultura o disegno, gli artisti potrebbero portare le realtà interne del subcosciente alla mente cosciente, in modo che il loro significato possa essere decifrato tramite l'analisi.

Come Michelangelo e Leonardo hanno studiato l'anatomia del corpo, gli artisti surrealisti si sforzano di progettare l'anatomia della psiche. Ogni individuo può, come Jung ha fatto, usando l'arte, portare avanti i messaggi del proprio inconscio personalizzando con lavori. Ma il ruolo vitale dell'artista è di aiutare a vedere i messaggi che dalla collettività incosciente emanano un forte potere creativo . 



Come Carl Jung ha supposto: "In ciò si trova l'importanza sociale dell' arte: e' costantemente sul lavoro che istruisce lo spirito dell'età, evocante le forme in cui l'età è più mancante. Il desiderio insoddisfatto dell'artista raggiunge di nuovo l'immagine primordiale nell'incosciente, che misura il più bene per compensare la deficienza ed il lato singolo del presente. L'artista grippa su questa immagine e, nel sollevarla dall'inconsapevolezza più profonda, la introduce in rapporto con i valori coscienti, quindi trasformante lo fino a che non possa essere accettato dalle menti dei suoi contemporanei secondo il loro potere". Ci sono certi poteri nel confronto delle immagini ed idee che lo frequentano. La nostra speranza è di agganciare l'artista in una lotta, rendere visibili i loro demoni, se personale o potere di riacquisto ed e immaginata sopra loro sfruttandoli come arte.